Gali Gaviria

Product Designer · Fintech & Proptech

Dal problema al prodotto live.

Product designer end-to-end: ricerca, UX/UI, brand e sviluppo. Porto le idee sul mercato usando design e AI-augmented development, senza aspettare un team per iniziare.

Chi sono

Sono una product designer: prendo un'idea e la porto fino a un prodotto vero, che risolve un problema reale. Dalla ricerca iniziale al giorno del lancio, senza aspettare un team di sviluppo per cominciare a costruire.

Ho maturato esperienza in due settori che richiedono precisione e fiducia: fintech e proptech. In Horizon65, fintech tedesca nel mondo degli investimenti pensionistici, sono cresciuta in quattro anni da designer junior a product lead di fatto. Con Clavis.casa, il mio progetto personale, sono founder e product lead: dall'idea alla validazione sul campo, fino alla fase di go-to-market che sto seguendo ora.

Prima di diventare product designer coordinavo squadre di manutentori e ristrutturazione per negozi di lusso in città diverse, spesso da remoto, con finestre di lavoro strettissime e zero margine di improvvisazione. Quel modo di lavorare, chirurgico, coordinato, pensato nel dettaglio ma pronto a reagire agli imprevisti, è lo stesso con cui oggi lavoro fianco a fianco con i developer: capire cosa serve loro per andare veloci, e costruire il materiale che li mette in condizione di farlo.

Ricerca & UX
Brand & Design System
AI-augmented development
Fintech
Proptech
Go-to-market

Case study

Progetti

Due prodotti, due fasi diverse del ciclo di vita: uno appena nato e in fase di go-to-market, l'altro cresciuto per quattro anni fino a una chiusura difficile ma ricca di learning.

01

Proptech · Founder & Product Lead

2025-oggi

Prodotto live · fase go-to-market

Clavis.casa

Meno visite a vuoto, affitti a lungo termine più veloci e sicuri.

Founder, Product Lead. Ricerca, UX, brand, design system e costruzione del prodotto, end-to-end, in totale autonomia.

Clavis.casa è una web app mobile-first che filtra gli aspiranti inquilini prima della visita, validando identità e solvibilità finanziaria e aiutando a individuare segnali di rischio nei documenti. Nasce dalla mia esperienza diretta come proprietaria nel mondo degli affitti a lungo termine, dove le visite a vuoto sono un costo di tempo enorme per proprietari, agenzie e property manager.

Visita Clavis.casa

Founder & Product Lead

Ruolo

71 → 4 visite confermate

Pilot test

5 min, in riduzione

Screening

Prodotto live

Stato

La home vista da desktop
La home vista da desktop
Privacy by design: l'indirizzo esatto resta riservato fino alla candidatura
Privacy by design: l'indirizzo esatto resta riservato fino alla candidatura
L'annuncio generato: foto reali, prezzo, badge di verifica, statistiche live
L'annuncio generato: foto reali, prezzo, badge di verifica, statistiche live

Alcuni dettagli del processo (l'onboarding proprietario, la dashboard interna) restano riservati: Clavis.casa non è ancora una società costituita.

Il problema

Ogni annuncio di affitto genera decine di contatti, ma solo una minima parte sono profili realmente idonei: persone che non completano nulla, agenzie che raccolgono lead, candidati che non superano nemmeno un controllo base di identità o reddito. Il risultato sono visite a vuoto, tempo perso e decisioni prese senza informazioni sufficienti.

Ho vissuto il problema in prima persona come proprietaria, prima ancora che come designer. Questo ha reso la fase di ricerca un lavoro di validazione continua: analisi di commenti pubblici sul tema, interviste a inquilini e proprietari, e uno studio competitivo per capire come posizionarmi rispetto ai player già esistenti. Non progettare quello che immaginavo servisse, ma quello che i dati del mercato, e un test reale sul campo, confermavano.

Il processo

01

Ricerca e validazione del problema

Analisi di insight dal mercato degli affitti, definizione e validazione del problema, tutta la ricerca UX condotta in autonomia.

02

Brand, UX e design system

Nome, tono di voce, design system e la decisione, derivata direttamente dalla ricerca, di puntare su un prodotto mobile-first, applicata a ogni scelta di interfaccia.

03

Costruzione del prodotto

Non mi sono fermata al progetto: ho costruito io stessa il prodotto, senza aspettare un team di sviluppo esterno, usando strumenti di nuova generazione che mi hanno permesso di iterare in giorni invece che in mesi, mantenendo sempre io il controllo delle decisioni, dal flusso utente al database.

04

Pilot test sul campo

Test reale su un mio immobile, per validare fiducia nella piattaforma, fluidità del flusso e reale capacità di filtro, prima di qualsiasi investimento su scala.

Il pilot test: cosa ho scoperto

Ho pubblicato l'annuncio su Idealista con un link di candidatura a Clavis.casa, senza rivelare ai candidati che erano parte di un test. L'obiettivo: capire se persone che non conoscevano la piattaforma si sarebbero fidate abbastanza da caricare documenti personali, quanto fosse fluido il flusso, e se il filtro funzionasse davvero.

Contatti totaliDall'annuncio su Idealista
71
Autocertificazione L1Account creato, codice fiscale ed email validati
17
Validazione documentale L2Documenti caricati e verificati, scelti dal proprietario
5
Visita confermataHanno accettato l'invito e scelto un orario
4

Il 69% dei 71 contatti erano profili validi (il resto: link ignorati, agenzie in cerca di lead, un problema tecnico). Solo il 34% ha completato l'autocertificazione, e da lì il filtro documentale ha selezionato i 5 profili più solidi. La fase di visita fisica è quella che sto seguendo ora.

Dal tempo di screening alla scala

Oggi lo screening richiede circa 5 minuti, assistito da un lettore OCR per l'estrazione dei documenti. È il primo numero che voglio abbattere: sto lavorando per rendere la verifica quasi istantanea.

Non ho ancora una waiting list: è un limite di cui sono consapevole, ed è parte della fase di go-to-market che sto affrontando adesso, insieme alla crescita del numero di proprietari e agenzie che usano la piattaforma.

Cosa ho imparato

  • Un test reale, anche piccolo, vale più di dieci interviste: il comportamento delle persone davanti a un modulo sconosciuto è diverso da quello che dichiarano.
  • Il filtro funziona: da 71 contatti a 4 visite confermate è un tasso di qualificazione che nessun controllo manuale avrebbe raggiunto con lo stesso tempo.
  • Essere founder, designer e, di fatto, product lead di un team di agenti AI richiede una disciplina diversa: ogni decisione di design deve essere abbastanza chiara da poter essere tradotta in istruzioni per costruire davvero.
FigmaLovableClaudeClaude CodeSupabaseResendCloudflare

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02

Fintech (Germania) · Product Designer → Product Lead

2021-2025

Progetto concluso · 4 anni, dalla ricerca alla chiusura del team prodotto

Horizon65

Da lead generator qualificato a piattaforma educativa per gli investimenti pensionistici.

Entrata come designer junior appena diplomata (Ironhack UX/UI, metà 2021), sono cresciuta fino a guidare di fatto ricerca, design system e rapporto diretto con i developer e il CTO.

Horizon65 è una fintech tedesca nella consulenza per investimenti pensionistici e assicurativi. L'app doveva generare lead qualificati per i consulenti finanziari interni: ho contribuito a farla evolvere da semplice funnel di lead generation a prodotto di simulazioni pensate per educare l'utente, fino alla chiusura del team prodotto per le condizioni di mercato.

Designer → Product Lead

Ruolo

1% → 25-45%

Conversione

1,3 → 8,3 min

Permanenza

4 anni

Durata

Il primo problema: la conversione

Il primo grande problema da risolvere è stato il funnel tra le inserzioni su Meta e la creazione dell'account: convertiva molto poco. Ho condotto una survey su 300 persone per capire il rapporto dei tedeschi con gli investimenti pensionistici, ho analizzato le performance del prodotto esistente, e ho definito un nuovo percorso.

Sono serviti 16 prototipi e 4 versioni finali in un mese di test, fino all'approvazione dei tester. È stata la mia prima vera prova professionale: ho imparato l'umiltà di restare aderente ai findings anche quando l'istinto suggeriva scorciatoie.

Dal prototipo al prodotto

01

Dal design ai developer

Ho costruito il prototipo per gli sviluppatori confrontandomi direttamente con il founder, che era anche il CTO, definendo io stessa cosa dovevano costruire.

02

Live in una settimana

Il nuovo funnel è andato live dopo una settimana di sviluppo.

03

Ogni sprint, un giro di test

Per ogni progetto, dall'onboarding al simulatore, dalla tabella di confronto ai formulari degli asset, definivamo degli sprint: si passava al successivo solo dopo almeno un giro di test con i tester.

Il risultato

Conversione da inserzione ad account creato

1%0%

picchi del 45%

È stato l'inizio di tutto: da lì il mio ruolo in azienda è cresciuto oltre il design dell'interfaccia.

Cosa conteneva quell'onboarding: una macchina del tempo

L'idea alla base era semplice ma un po' brutale: far sapere alle persone cosa le aspettava, così da potersi preparare per tempo. Dopo nome e data di nascita, il primo colpo era la stima di quando saresti andato in pensione. Poi, invece di mostrare subito i tuoi numeri, l'app raccontava la storia di un personaggio della tua stessa età: un espediente per far capire il meccanismo prima di renderlo personale. Un viaggio nel tempo fino al 2063 per scoprire che la sua pensione avrebbe coperto solo il 46% del reddito, secondo le statistiche ufficiali tedesche.

Questa differenza veniva chiamata 'pension gap', spiegata con un diagramma semplice: reddito attuale pieno, reddito futuro dimezzato. Era pensato per scioccare, creare un senso di urgenza, e nel frattempo introdurre con leggerezza le alternative esistenti. Era un onboarding lungo, controintuitivo rispetto a ogni buona pratica su brevità e attrito, ma è stato esattamente quello a far scattare la conversione dall'1% al 25-45%.

Da lì si creava l'account, e partiva una serie di domande per popolarlo davvero: stato civile, identità verificata via SMS, la propria pensione statale. Alla fine, l'app mostrava già le prime soluzioni per chiudere il gap: dalla paura alla promessa di una risposta, in pochi passaggi.

Il benvenuto: 'Il tuo consulente finanziario personale per la pensione'
Il benvenuto: 'Il tuo consulente finanziario personale per la pensione'
Si parte dalla data di nascita, per stimare quando andrai in pensione
Si parte dalla data di nascita, per stimare quando andrai in pensione
Il primo colpo: 'Andrai in pensione tra 39 anni!'
Il primo colpo: 'Andrai in pensione tra 39 anni!'
'Conosci Sara, ha la tua stessa età': la macchina del tempo
'Conosci Sara, ha la tua stessa età': la macchina del tempo
Il risultato: solo il 46% del reddito attuale, secondo le statistiche ufficiali
Il risultato: solo il 46% del reddito attuale, secondo le statistiche ufficiali
Il 'pension gap' spiegato in un diagramma: reddito di oggi contro reddito futuro
Il 'pension gap' spiegato in un diagramma: reddito di oggi contro reddito futuro
'Scopriamolo insieme': da qui inizia la raccolta dei dati reali
'Scopriamolo insieme': da qui inizia la raccolta dei dati reali

Il simulatore che ha triplicato la permanenza

Risolta la conversione, il problema successivo è stata la permanenza: dopo l'onboarding gli utenti tornavano spesso su un simulatore veloce ma poco accurato. Ho lavorato sia sull'interfaccia sia sul messaggio: ogni impostazione diventava chiara, senza dover indovinare quale numero inserire perché veniva suggerito e spiegato, e ho aggiornato i colori del grafico mantenendo la stessa interattività. Il risultato ha superato le aspettative, e l'azienda ha guadagnato autorevolezza agli occhi degli utenti come esperta in materia.

Il bottone 'prenota una consulenza' restava un punto delicato: le vendite che seguivano dipendevano molto dalla bravura del singolo consulente, più che dalla promessa dell'app, segno che il prodotto da solo non bastava ancora a chiudere il cerchio. Con pochi utenti reali su cui testare, abbiamo scelto di lavorare con un panel esterno di tester, per proteggere la percezione di serietà dell'azienda nel frattempo. Il risultato è stato prezioso: alle persone piace investigare per conto proprio, prima di fidarsi di chi vende.

Il risultato

Permanenza media sulla pagina

1,3 min0,0 min

quasi 6 volte e mezzo il tempo iniziale

Il tempo passato a esplorare i propri numeri è diventato il segnale più forte di fiducia nel prodotto.

Il simulatore con i dati reali dell'utente: da 1,3 a 8,3 minuti di permanenza media
Il simulatore con i dati reali dell'utente: da 1,3 a 8,3 minuti di permanenza media
L'innovazione più forte: valori suggeriti e spiegati, niente da indovinare
L'innovazione più forte: valori suggeriti e spiegati, niente da indovinare
Simulazione per scenario: worst-case, bad-case, normal, proiettata nel tempo
Simulazione per scenario: worst-case, bad-case, normal, proiettata nel tempo

La tabella di confronto: orgoglio di squadra, e dove si rompeva il flusso

Il prodotto puntava a un'idea precisa: educare le persone abbastanza da farle scegliere l'investimento da sole. Un breve questionario portava a una tabella di confronto che funzionava benissimo, un risultato di squadra di cui vado ancora fiera, con filtri e opzioni selezionabili. Da lì, chi aveva scelto poteva proseguire in tre modi: ricevere una copia via email, prenotare un confronto con un consulente per una conferma, oppure passare direttamente alla sottoscrizione, senza bisogno di parlare con nessuno.

Il punto critico era proprio quando l'utente sceglieva di discuterne con un consulente: la sua scelta e le sue motivazioni non arrivavano con abbastanza contesto, e si perdevano nel cambio di mano. A monte, il vero nodo era che i contenuti finanziari dietro le simulazioni non erano ancora abbastanza curati: i risultati apparivano piatti e simili tra loro, come si vede in questa schermata, tre provider con lo stesso 9% di rendimento e circa 920€ al mese di reddito netto ciascuno. Senza una vera differenziazione da mostrare, anche il lavoro del consulente diventava più difficile.

Il ritmo commerciale puntava a chiudere in fretta, mentre il prodotto era pensato per nutrire il lead nel tempo: un disallineamento interessante da osservare col senno di poi. Più informazioni davamo, più domande nascevano nell'utente, e a volte a spuntarla era chi si mostrava meno trasparente. Abbiamo scoperto, un po' tardi per poterlo testare prima, che gli utenti più educati chiamavano più player del mercato per confrontare gli sconti, e sceglievano chi offriva di più: una lezione preziosa sulla fedeltà costruita con la trasparenza, più fragile di quanto sperassimo.

Dopo il questionario: la scansione che cerca le soluzioni per chiudere il gap
Dopo il questionario: la scansione che cerca le soluzioni per chiudere il gap
Tre provider diversi, stesso rendimento: 9% ovunque, ~920€/mese ovunque
Tre provider diversi, stesso rendimento: 9% ovunque, ~920€/mese ovunque
Tre strade dopo la scelta: copia via email, confronto con un consulente, o iscrizione diretta
Tre strade dopo la scelta: copia via email, confronto con un consulente, o iscrizione diretta

Il pivot sulle tasse, e il secondo onboarding

In parallelo supportavo il marketing, mappando l'intero percorso dai social al sito fino all'onboarding, in un mercato saturo dove un'inserzione veniva copiata da un competitor in due giorni. Quando l'onboarding originale è diventato obsoleto, abbiamo scoperto che il tema delle tasse era diventato l'angolo più efficace nelle inserzioni: da lì è nato un secondo onboarding, tre schermi interattivi e animati, ognuno dei quali spiegava un passaggio del meccanismo delle detrazioni fiscali sul reddito reale.

Da quel momento l'app si apriva sulle tasse, non più sulla simulazione pensionistica. Anche questo angolo, però, è stato presto replicato dalla concorrenza.

Il secondo onboarding: come le detrazioni fiscali cambiano il reddito reale
Il secondo onboarding: come le detrazioni fiscali cambiano il reddito reale
Il calcolo si costruisce passo dopo passo, non a parole
Il calcolo si costruisce passo dopo passo, non a parole
Il risultato finale: quanto le detrazioni abbassano le tasse
Il risultato finale: quanto le detrazioni abbassano le tasse

Rendere l'inserimento degli asset self-service

Una parte del lavoro a cui tengo particolarmente: portare l'inserimento degli asset da un caricamento di estratti conto e contratti, che poi un consulente doveva leggere e interpretare, a formulari pensati per essere compilati in autonomia, senza aspettare nessuno.

La parte più difficile è stata quella immobiliare, perché usa termini che non sono di uso comune per chi non è del settore. Lì mi ha aiutato la mia formazione da architetto: quei termini li conoscevo già bene, e ho potuto tradurli in un formulario chiaro anche per chi non li aveva mai sentiti.

Selezionare il tipo di immobile, con la spiegazione di ogni termine tecnico
Selezionare il tipo di immobile, con la spiegazione di ogni termine tecnico
Formulario self-service per l'asset immobiliare: valore attuale, proiezione futura, costi di mantenimento
Formulario self-service per l'asset immobiliare: valore attuale, proiezione futura, costi di mantenimento

Il pivot intravisto, e la chiusura

Avevo individuato un pattern che credo avrebbe potuto funzionare: trasformare il prodotto in uno strumento B2B a supporto di tutti i consulenti finanziari, non solo B2C. Per i founder, però, era il momento di consolidare piuttosto che rischiare ulteriormente: con la recessione tedesca in corso, aveva senso non esporre il capitale accumulato a nuove incognite prima di investire in un prodotto a lungo termine. Una decisione che ho capito, anche se il pattern individuato continuava a convincermi. Il team prodotto è stato ridimensionato in attesa che il mercato migliorasse.

Sono rimasta a supportare la parte ads, poi ho scelto di andare verso un progetto che mi desse un lavoro concreto. Nel frattempo, un contributo che porto ancora con me: ho definito il modo di collaborare con i developer, capendo le loro necessità e costruendo il materiale grafico giusto per il loro flusso, al punto che rilasciavamo una feature nuova in sole due settimane.

Cosa ho imparato

  • Restare fedeli ai findings, anche quando il risultato sembra rischioso, è quello che rende un test utile.
  • A volte la scelta giusta va contro le best practice standard: un onboarding lungo e scioccante ha battuto ogni regola sulla brevità, perché rispondeva a un bisogno emotivo reale.
  • Un prodotto 'educativo' è credibile solo se il contenuto sotto l'interfaccia è curato quanto l'interfaccia stessa: altrimenti la differenziazione promessa non si vede.
  • La fedeltà degli utenti costruita sulla trasparenza è preziosa ma volatile: va testata, non data per scontata.
  • Un buon rapporto di lavoro con i developer si costruisce ascoltando cosa serve loro per andare veloci, non solo consegnando design pronti.
FigmaUser researchA/B testingDesign systemProduct marketing

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Altri progetti

Altri progetti

Progetti più circoscritti, dove ho lavorato dentro processi e team già esistenti. Un segnale diverso da Clavis.casa e Horizon65, ma altrettanto utile: so inserirmi, seguire requisiti dati, e collaborare con PM e tech lead.

Defensetech · Landing page

Smash Electronics

Design & sviluppo (vibe coding)

Una breve fase di ricerca con il founder per capire il progetto, il logo definito insieme a lui, poi una proposta di landing page realizzata direttamente in vibe coding, piaciuta fin dalla prima versione e andata live dopo poche correzioni.

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Landing page: schede tecniche per elettronica G-hardened per aerospazio e difesa
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Proptech (Spagna) · Feature per team interno

Vivara · GCO Ventures

Product design, su requisiti del Product Manager, in collaborazione con il Tech Lead

Una feature a supporto del team interno per gestire, migliorare e pubblicare le immagini inviate dai proprietari, parte di un progetto più ampio per pubblicare gli annunci su Idealista.es. Ho seguito i requisiti del Product Manager e portato la soluzione fino a un prototipo cliccabile, per discutere la fattibilità tecnica con il Tech Lead, poi ho preparato i file grafici a supporto dello sviluppo.

Lowfi a mano → Midfi in Figma → Prototipo cliccabile (Figma Make)

Lowfi a mano
Midfi in Figma
Prototipo cliccabile (Figma Make)

Come lavoro

Competenze

Ricerca & Strategia

  • Ricerca utente e validazione del problema
  • Survey e analisi quantitativa
  • Test su campo e A/B testing
  • Definizione del modello di business

Design

  • UX/UI end-to-end
  • Design system e brand identity
  • Prototipazione (Figma)
  • Mobile-first design

Sviluppo AI-augmented

  • Lovable, Claude, Claude Code
  • Supabase, Resend, Cloudflare
  • Collaborazione diretta con developer e CTO
  • Da prototipo a prodotto live

Contatti

Lavoriamo insieme

Sono disponibile per progetti freelance end-to-end in fintech, proptech e oltre: dalla ricerca al prodotto live. Scrivimi.

Scrivimi una email · gali.gaviria@gmail.com